Martedì 2 Novembre 2010 - ore 18:00 - EDIZIONE STRAORDINARIA
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Lunedì 1 Novembre 2010 - Colle di Balisio, Valsassina (LC): questo lago "effimero" è stato creato esclusivamente dalle precipitazioni di questi giorni. Non è comunque un evento nuovo in caso di violente precipitazioni. Nel 2002 sommerse per un lungo tratto la strada provinciale. FONTE: Stefano Anghileri. | Lunedì 1 Novembre 2010 - Milano: Esondazione del fiume Lambro nell'omonimo Parco ad est della metropoli. In questi giorni i fiumi ed i torrenti Lombardi hanno ricevuto cospicui accumuli di pioggia sia a monte, che a valle. FONTE: Matteo Roberto Pillitteri |
Buona serata a tutti e ben ritrovati al consueto appuntamento con la "Primapagina" CML.
Appuntamento incentrato ovviamente sulla forte ondata di maltempo che ha interessato negli ultimi giorni la regione, con precipitazioni abbondanti e persistenti, che hanno provocato tanta preoccupazione ma per fortuna nessun danno di rilievo, come accaduto invece per esempio in regioni vicine quali la Liguria, la Toscana e soprattutto il Veneto, interessato da una vera e propria alluvione in molte province.
Il tutto dopo che, in maniera quasi beffarda, la scorsa settimana (dopo il forte peggioramento di Lunedì 25 Ottobre) era trascorsa all'insegna di tempo stabile, pur piuttosto freddo per il periodo (con tra l'altro, le prime brinate diffuse della stagione, causate da temperature mattutine spesso vicine allo zero anche al piano). Una caratteristica, quella dell'alternanza tra sole in settimana e brutto tempo durante i week-end, piuttosto abituale negli ultimi tempi.
Ma torniamo ad esaminare il forte peggioramento che ha contraddistinto il ponte festivo appena passato, e che ha portato diverse località a superare anche i 200 mm di pioggia totali in tre giorni. Esso è iniziato con le prime, deboli precipitazioni nella parte finale della giornata di Sabato, per poi intensificarsi nettamente Domenica 31 soprattutto in montagna, come ampliamente previsto dai modelli.
In questa prima fase infatti sono state le zone Alpine e Prealpine a ricevere i maggiori quantitativi, con punte diffusamente anche sopra i 100 mm nelle 24 ore. Nelle province di Bergamo e Brescia per esempio gli accumuli hanno fatto registrare enormi differenze tra le basse pianure (minimi sui 20/30 mm) e le località montane, che hanno visto punte sino a 120/140 mm (Montecampione-BS 138,4 mm [dato più elevato registrato dalla rete CML], Schilpario-BG 129,8 mm) con piogge incessanti per tutto il dì.
Anche le altre località Prealpine Lombarde e limitrofe hanno fatto registrare valori di tutto rispetto, con valori da 40 a 120 mm misurati su Varesotto, Comasco, Canton Ticino e Lecchese (tra questi, ricordiamo per esempio i 125,5 mm di Monteggio-TI, i 117,3 mm di Torno-CO, i 103,2 mm di Borgomanero-NO ed i 100 mm di Ispra-VA e di Cremeno-LC, senza contare le altre decine di stazioni con valori di poco inferiori).
Nel resto della regione, la media pianura ha visto accumuli sui 30/60 mm su Milanese e Monzese, 30/50 sul Pavese (con punte sino a 90 mm in Oltrepò), 10/50 in Valtellina, mentre i minimi precipitativi sono stati osservati sul Cremonese (10/30 mm) e sul Mantovano (5/20 mm).
Da notare la notevole differenza termica occorsa tra il sud-est ed l'ovest regione, causata dalla maggior esposizione delle zone di levante alle forti correnti sciroccali rispetto a quelle di ponente: per esempio durante la mattinata di Domenica, mentre nel Mantovano si superavano anche i 15 gradi, nel Varesotto non si andava oltre i 6/7°C alle basse quote con precipitazioni in corso!
Tale differenza si è manifestata anche riguardo alla quota delle nevicate in montagna, risultata generalmente elevata su gran parte dei rilievi Lombardi (spesso ben sopra i 2.000 metri, l'opposto rispetto al peggioramento di una settimana fa), tranne che su quelli confinali del Verbano/Cusio/Ossola che, almeno inizialmente, hanno visto spruzzate sino a quote relativamente basse, per poi veder salire la quota inesorabilmente ovunque. Come avviene spesso in inverno, le zone regionali che hanno visto per ultime l'aumento graduale della temperatura sono state quelle sud-occidentali.
Durante la giornata di ieri il maltempo ha continuato ad insistere sulle zone Prealpine, specie centro-orientali (nuovi accumuli a 3 cifre sono stati registrati sulle Orobie e nei rilievi del Bresciano, con accumulo più alto della rete CML al P. Crocedomini-BS con 105,7 mm) e su tutta la pianura Padana, da ovest ad est, con valori diffusi tra 40 e 70 mm su molte province, eccetto le estreme zone sud-orientali e la Valtellina che hanno visto qualche millimetro di pioggia in meno. I disagi sono stati molteplici (esondazione del Lambro e del Seveso a Milano, del Chiese tra Bresciano e Mantovano; smottamenti, piccole frane e decine di allagamenti un po' ovunque) ma per fortuna, come detto in precedenza, non particolarmente gravi rispetto ad altre aree del centro-nord Italia, nonostante le tante ore di pioggia.
Anche durante la giornata odierna il brutto tempo ha insistito su vaste zone del territorio, con nuove piogge concentrate soprattutto sul Pavese (20/50 mm), nel vicino basso Piemonte e sulle pianure orientali e meridionali (Bresciano, Cremonese e Mantovano 10/30 mm) mentre altrove in genere i valori sono risultati inferiori ai 10 mm. In generale dunque gli accumuli sono risultati abbondanti e democratici un po' su tutto il territorio, da nord a sud e da est ad ovest, facendo acquisire al mese di Ottobre 2010 una notevole piovosità ovunque rispetto agli ultimi anni.
Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi giorni però possiamo dirvi che finalmente la situazione migliorerà già a partire da domani, grazie al graduale consolidamento di una zona di alta pressione che porrà fortunatamente fine a questa prolungata fase di maltempo, evitando altri possibili disagi al già provato territorio regionale. Saranno inoltre possibili nebbie sparse al piano.
Grazie come al solito per averci seguito e... a presto.
Simone Rossetto - Staff CML